http://www.youtube.com/watch?v=FScddkTMlTc
Mobile Social Networking Driving Growth of the Mobile Internet in Europe
With 12.1 million users in Western Europe (France, Germany, Italy, Spain and the U.K.), mobile social networking is a rapidly-expanding category that grew 152 percent from November 2007 to November 2008. The U.K. boasts the highest penetration of mobile social networking, at 9 percent, nearly triple that of Germany, where the activity is the least popular.
The average penetration rate across all countries is 5 percent.
| Mobile Social Networking Users Who Exclusively Use Social Media | Y/Y Change in Social Networking via Browser or Application | Mobile Social Networking Users as Percent of all Mobile Phone Users | |
|---|---|---|---|
| Germany | 39.1% | 145% | 3.3% |
| Spain | 46.5% | 114% | 5.0% |
| France | 21.6% | 167% | 4.5% |
| Italy | 38.2% | 151% | 4.7% |
| UK | 29.7% | 167% | 9.2% |
| Total | 33.5% | 152% | 5.4% |
“A large portion of the growth in the mobile Internet audience can be attributed to social networking,” observed Alistair Hill, analyst, comScore M:Metrics. “In the UK, for example, the audience of those accessing news and information, but not social networking services, with their mobile browser or an application grew by 149,000 unique users, whereas the number of those exclusively accessing social networking grew by six times that number in the past year.”
Mobile Social Networking Heavier Among Females
comScore also analyzed the demographics of social media users in Europe, and found that those who use social networking exclusive of other mobile Internet content skew more female than those who consume other forms of mobile Internet content. Women comprise 48 per cent of the audience accessing only social media, but only 32 percent of those who access other types of mobile Internet content. In addition, the median age for social media-only users is 28, versus 36 for other mobile Internet users.
“This development is encouraging for the future of the mobile Internet,” commented Hill. “Social networking is taking the mobile Internet out of the early adopter demographic, and into the mainstream.” comScore M:Metrics also released the results of its Mobile Benchmark Study. Social networking and e-mail usage posted some of the largest gains, while playing downloaded games and watching video dipped in most European markets.
| Germany | Spain | France | Italy | UK | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Activity | Users | Change | Users | Change | Users | Change | Users | Change | Users | Change |
| Watched video | 5% | 2% | 8% | 0% | 6% | -7% | 7% | -4% | 4% | -27% |
| Listened to music | 20% | -2% | 23% | -1% | 17% | -3% | 17% | -2% | 22% | -1% |
| Accessed news/info via browser | 9% | 10% | 10% | 10% | 14% | 5% | 10% | 5% | 19% | 5% |
| Received SMS ads | 27% | 0% | 75% | 5% | 64% | -1% | 54% | 2% | 36% | 0% |
| Played downloaded game | 8% | -2% | 10% | -6% | 4% | -14% | 8% | -5% | 10% | -4% |
| Accessed downloaded application | 4% | 25% | 5% | 26% | 3% | 16% | 6% | 12% | 6% | 17% |
| Sent/received photos or videos | 23% | 0% | 31% | -3% | 25% | -6% | 30% | -5% | 30% | -2% |
| Purchased ringtones | 4% | 10% | 4% | 2% | 3% | -8% | 4% | 6% | 3% | 4% |
| Used email | 9% | 7% | 11% | -1% | 9% | 11% | 12% | 2% | 12% | 12% |
| Accessed social networking sites | 3% | 25% | 5% | 33% | 5% | 20% | 5% | 33% | 9% | 12% |
Il cuore degli italiani è pur sempre pronto ad accendersi. Anche quando è di una tecnologia che si innamorano, gli italiani gettano appassionatamente quel cuore oltre qualunque ostacolo: non importa se hanno poco tempo, se non sanno bene come funziona, se regalano valore a chi lo trasforma in un business gigantesco. È successo con la televisione e con il telefonino, per quasi tutti gli italiani, ed è successo, con internet, per una buona metà. E sulla rete, il fenomeno del momento è Facebook, il social network nato a Harvard, cresciuto tra la California e Londra, esploso in tutto il mondo. Un fenomeno al quale è dedicato il volume che da oggi i lettori del Sole 24 Ore trovano in edicola con il giornale. Oltre 4 milioni di italiani usano Facebook: all'inizio dell'anno erano 100mila, prima dell'estate poco più di mezzo milione, in settembre erano raddoppiati e in altri due mesi sono raddoppiati di nuovo.
Una moda? Un segnale profondo? Un cambiamento radicale? Di certo, è un fenomeno che impone una riflessione: perché sta urlando qualcosa, ma non è facile distinguere quello che dice. E questo libro è anche un tentativo di capirlo.Man mano che cresce il successo di LinkedIn, utenti e analisti iniziano a porsi il problema di come bilanciare il numero di connessioni con la loro qualità. In altre parole, è meglio puntare al maggior numero di connessioni, o limitarle e curare la 'qualità' della nostra rete di conoscenze (network of connections)? Per chi crede nella 'potenza' di LinkedIn questa è una questione fondamentale perché, come confermano i grandi utenti di LinkedIn e gli esperti di social media, determina il valore che otterremo come utenti da questo servizio.Secondo Jonathan Yarmis, research director di AMR Research, ciascun utente LinkedIn è portato istintivamente ad applicare la legge di Metcalfe, secondo cui il valore di una rete è proporzionale al quadrato del numero dei suoi nodi, che in questo caso sono appunto gli utenti. L'istinto, insomma, è di ammassare quante più connessioni si può, cosa che viene ancora più naturale di quanto avviene per Facebook, perché su LinkedIn le informazioni che si inseriscono sono per lo più professionali, e riguardano poco la sfera privata.Secondo gli esperti, però, la Legge di Metcalfe (pensata per Ethernet, non per il Web), non è proprio il riferimento ottimale nel decidere il numero di connessioni in un sito di social networking: questo vale per LinkedIn, ma soprattutto per Facebook. "Quando accetto un invito di connessione su LinkedIn o Facebook- osserva Justin Smith, che gestisce il blog 'Inside Facebook' -, non sto aprendo un canale di comunicazione che altrimenti non esisterebbe: semplicemente creo un collegamento diretto riducendo i miei vincoli di privacy".Siti come Facebook, continua Smith, permettono di aumentare la qualità delle connessioni tra gli utenti differenziando le restrizioni sull'accesso alle proprie informazioni 'amico' per 'amico': i legami più fidati hanno più libertà di accesso, quelli meno conosciuti ne hanno poca. Su LinkedIn però le informazioni sono per lo più professionali, per cui lasciarle accessibili a sconosciuti è meno rischioso, e a volte anche vantaggioso. Come regolarsi? Insomma, alla fine secondo Yarmis per LinkedIn occorre una modifica alla Legge di Metcalfe: "Qui il valore della rete dipende dalla qualità delle persone, dal loro numero, e dal grado di interazione tra loro".